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Domande e risposte / FAQ

 

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E’ vero che una persona può avere per anni il diabete senza saperlo?
E’ vero nel caso del diabete tipo 2 che è una malattia subdola che non dà segni di sé finché la glicemia non sale a livelli molto alti o non compaiono danni d’organo (occhi, reni, cuore, ecc.). Per questo motivo viene raccomandato di controllare annualmente la glicemia dopo i 45 anni e anche prima se si hanno fattori di rischio di diabete (es. parenti con il diabete, obesità ecc).
 

Si può guarire dal diabete?
In caso di diabete tipo 2 legato a notevole eccesso di peso, un significativo dimagrimento può portare alla guarigione (temporanea se non proprio definitiva) del diabete. E’ quello che si osserva ad esempio in caso di chirurgia dell’obesità. In caso di diabete tipo 1 non c’è guarigione se non attraverso un trapianto di pancreas che, però, comporta la cura anti-rigetto per il resto della vita e, quindi, va riservato a casi selezionati.
 

Chi ha il diabete può mangiare le patate? E le banane?
Esistono molti luoghi comuni e affermazioni sbagliate sull’alimentazione che un diabetico dovrebbe seguire. Quelle sulle patate, il riso, le banane, l’uva e i fichi sono fra le più frequenti. In realtà non ci sono cibi assolutamente vietati per un diabetico ma solo cibi da consumare con attenzione e moderazione. Certamente ingerire zucchero (e quindi dolci o bevande zuccherate) fa rapidamente aumentare la glicemia. Ma se una porzione moderata di un dolce è assunta alla fine di un pasto ricco di fibre (verdura) il rialzo può essere tollerabile. Il suggerimento è di verificare su sé stessi, misurando la glicemia con il glucometro prima e circa due ore dopo il pasto, l’impatto dei vari alimenti sulla glicemia per costruirsi un elenco di cibi da mangiare con tranquillità e da evitare.
 

Il diabete è ereditario?
Tranne che per le rare forme di diabete monogenico, il diabete non è ereditario. Non si trasmette, cioè, in maniera inevitabile da una generazione all’altra. E’ vero però che chi ha genitori o fratelli con il diabete, soprattutto tipo 2, ha un rischio maggiore rispetto a chi non ha parenti di primo grado con il diabete.
 

E’ vero che una persona con diabete deve avere sempre con sé qualcosa da mangiare?
E’ vero per le persone che sono curate con l’insulina o con farmaci orali della categoria delle sulfoniluree o delle glinidi. In questo caso la glicemia può scendere troppo (ipoglicemia) e possono comparire disturbi anche gravi (fino alla perdita di coscienza). Per evitare questi problemi il diabetico deve portare con sé qualche caramella zuccherata e un pacchetto di crackers da assumere se dovessero comparire i disturbi che indicano la presenza di ipoglicemia.
 

Quando si ha il diabete ci sono cose che non si devono assolutamente fare?
La malattia di per sé, se non complicata, non impedisce alcuna attività lavorativa o di svago. Ecco un decalogo di cose da non fare: 1. Non dimenticare di prendere le medicine per il diabete, soprattutto l’insulina. 2. Non fare da sé per la cura della malattia ma andare regolarmente dal medico e dallo specialista diabetologo (o almeno consultarlo al telefono). 3. Non trascurare le misurazioni delle glicemie a domicilio come consigliato dal medico e aumentare i controlli in caso di malattia intercorrente (es. influenza) perché in quel caso il diabete si scompensa. 4. Non trascurare l’attenzione per la dieta. 5. Non stare troppo in poltrona davanti alla TV ma fare passeggiate. 6. Non trascurare i propri piedi ma andare subito dal medico in caso compaiano lesioni di ogni tipo. 7. Non ignorare i sintomi dell’ipoglicemia ma intervenire immediatamente. 8. Non saltare l’assunzione delle pastiglie per l’ipertensione e per l’ipercolesterolemia. 9. Non bere troppe bevande alcoliche perché favoriscono l’ipoglicemia. 10. Non fumare.
 

E’ possibile fare sport anche quando si ha il diabete?
Gli unici sport che vanno evitati sono quelli estremi (es. alpinismo) in caso di terapia insulinica perché la comparsa di ipoglicemia può essere fatale. Attenzione ovviamente alle attività sportive in caso di complicanze. In questi casi consultarsi sempre con il medico prima di programmare attività sportiva. Lo sport, soprattutto agonistico, rende più complesso il raggiungimento e il mantenimento di un buon compenso glicemico e richiede adattamenti dell’alimentazione e della terapia del diabete da concordare con il medico anche alla luce di controlli glicemici domiciliari eseguiti prima, durante e dopo l’attività sportiva. Ci sono stati diabetici che hanno partecipato e vinto alle olimpiadi.
 

Se l’insulina va conservata nel frigorifero, come si fa quando si viaggia?
Tranne che nelle condizioni in cui è particolarmente caldo o molto freddo, l’insulina in uso (flacone o penna) può essere conservata fuori dal frigorifero. Flaconi e penne di scorta possono essere trasportate in piccole borse termiche senza problema.
 

Ho dimenticato di fare l’insulina prima di pranzo. Cosa devo fare?
Se ci si rende conto di non aver fatto l’insulina durante il pasto o subito dopo, si può fare l’iniezione in quel momento, riducendo la dose del 20%. Se ci si rende conto a distanza di ore, si potrà controllare la glicemia e, in caso di valore elevato (>200 mg/dl), praticare un’iniezione di insulina rapida di 3-5 unità. In ogni caso si potrà consultare il medico al telefono.
 

Perché il fumo di sigaretta fa male al diabetico?
Il fumo fa male a tutti ma al diabetico ancora di più perché danneggia organi che sono già sottoposti ad un insulto da parte dell’iperglicemia. Quando c’è il diabete il fumo aumenta il rischio di infarto di molte volte.
 

Mi è stato dato un apparecchio per misurare la glicemia a casa ma ho dimenticato quando devo farlo. A che ora devo fare i controlli domiciliari?
La cosa più ragionevole è telefonare al medico e farsi spiegare di nuovo come fare perché la frequenza dei controlli dipende dal tipo di diabete e dalle caratteristiche dello stesso. Certamente si può dire che non ha senso misurare la glicemia ogni giorno al risveglio, prima di colazione, e poi mai più nella giornata. Ha senso invece controllare la glicemia nei vari momenti della giornata (prima e circa due ore dopo colazione, pranzo e cena) ma con una frequenza variabile a seconda dei casi: spesso in caso di diabete trattato con insulina, molto meno in caso di terapia con pastiglie. Uno schema che fornisce valide informazioni al medico, adatto soprattutto al diabete tipo 2, è quello in cui le determinazioni sono fatte a scacchiera: un giorno prima e 2 ore dopo colazione, un giorno prima e due ore dopo pranzo, un giorno prima e due ore dopo cena, con 6-12 determinazioni alla settimana.
 

Posso avere un figlio anche se ho il diabete?
Il diabete non controindica una gravidanza (ed anche più di una) ma il concepimento andrebbe fatto in un periodo di buon compenso glicemico. Durante la gravidanza il compenso glicemico deve essere il migliore possibile e per questo sono necessarie visite mediche dal diabetologo molto frequenti (ogni 1-2 settimane).
 

Quando e come viene segnalato al paziente affetto da diabete la revisione della patente di guida?
Finchè la patente è valida non si deve fare nulla, anche se viene posta la diagnosi di diabete. Tuttavia, quando la patente è in scadenza e va rinnovata, la presenza di diabete deve essere segnalata e il soggetto deve essere sottoposto ad una visita, in genere eseguita dal diabetologo, in cui viene certificato il tipo di diabete, la durata, il trattamento, la presenza di complicanze croniche, il livello di compenso glicemico, la capacità da parte del paziente di gestire la malattia (autocontrollo, ipoglicemie). Il medico esprime un giudizio sulla capacità del soggetto a guidare veicoli.
 

Avere sempre freddo può essere un problema legato al diabete?
La sensazione di freddo non è tipica del diabete. Tuttavia, soprattutto nel caso del diabete tipo 1, può essere presente una autoimmunità nei confronti della tiroide e, di conseguenza, un ipotiroidismo. L'intollerenza al freddo è uno dei sintomi dell'ipotiroidismo.
 

Quando la glicemia è alta cosa si deve fare?
In caso di diabete noto, soprattutto se di tipo 1, è inevitabile che la glicemia ogni tanto sia alta. Se il fenomeno è frequente bisogna parlarne con il proprio medico per modificare la terapia secondo necessità. Se il fenomeno è occasionale e nel resto della giornata e dei giorni precedenti le glicemia erano soddisfacenti, non va preso alcun provvedimento. Sarà comunque la HbA1c a dare maggiori informazioni sul livello del compenso glicemico nel periodo. Se la glicemia è molto alta (più di 400 mg/dl), conviene cercare subito il proprio medico o rivolgersi alla Guardia Medica o al Pronto Soccorso.
 

Ho letto che un diabetico può avere problemi con l'impotenza maschile. E vero e perchè?
Il diabete è effettivamente una delle cause più frequenti di disturbo dell'erezione (impotenza). Il problema è la conseguenza di una sofferenza dei nervi (neuropatia) e/o delle arterie (macroangiopatia) del pene. A volte, soprattutto se c'è obesità insieme al diabete, la causa può essere una disfunzione di alcuni ormoni dell'ipofisi (ipogonadismo ipogonadotropo). Il problema dell'erezione compare più frequentemente dopo molti anni di diabete, soprattutto nei soggetti di età matura o più avanzata. Il problema può essere inquadrato con specifici test diagnostici e trattato con successo con alcuni farmaci. Va ricordato, comunque, che un disturbo dell'erezione è comune a molte malattie e si trova con frequenza anche nel soggetto apparentemente sano. A volte l'origine del problema è psicogeno.
 

Ho diabete tipo 2 e ho spesso glicemia alta (>200 mg/dl) sia la sera dopo cena che la mattina a digiuno mentre durante la mattina la glicemia cala a valori <150 mg/dl; la HbA1c (emoglobina glicata) è 9,1: cosa devo fare? Al momento prendo metformina 500 mg 1 cp a colazione, 1 cp a pranzo e 2 cp alla sera.
Il profilo glicemico suggerisce da un lato una esagerata produzione di glucosio da parte del fegato durante l'ultima parte della notte con conseguente iperglicemia al risveglio e dall'altro una carenza di insulina in occasione della cena. Il compenso è mediamente precario perchè l'HbA1c dovrebbe essere in linea di massima <7%. In questo caso è certamente necessario, oltre che una stretta aderenza alla dieta, potenziare la terapia ipoglicemizzante con l'aggiunta a metformina di 1 o 2 ipoglicemizzanti orali oppure insulina. Per farlo è indispensabile la consulenza del diabetologo.
 

Sono in ferie già da 10 giorni, ieri mattina la mia glicemia era alta (200), durante la giornata è calata nella normalità, questa mattina a digiuno era 226: ho fatto la mia solita insulina ma non si è abbassata. Cosa devo fare? mauro è
La glicemia alta al mattino suggerisce un deficit di dose serale di insulina prolungata (Basal oppure Lantus oppure Levemir). Bisogna aumentare di 2 Unità questa insulina e, se dopo 2-3 giorni la glicemia al risveglio non è ancora soddisfacente, aumentarla ancora di 2 unità, ripetendo l'intervento correttivo se in problema persiste e fino a che la glicemia al risveglio non è vicina a 100 mg/dl. In casi più rari la glicemia alta al risveglio è un rimbalzo ad un'ipoglicemia nella tarda nottata. Per svelare quest'ultima bisogna misurare la glicemia intorno alle 3-4 di notte. Se è bassa, bisogna invece ridurre l'insulina prolungata serale.
 

Salve, ho 15 anni e dall'età di 3 anni e mezzo ho il diabete di tipo primo. Mia madre è diabetologa e quindi le mie glicemie e tutto il resto è apposto. Io faccio una vita alquanto sedentaria,esco con le amiche ma non faccio sport. Nel mio paese,durante in periodo estivo,sitengono delle "olimpiadi" e tutti possono parteciparema gli esercizi ginnici sono dopo cena. Io faccio la somministrazione dell'humalog e della lantus....ho paura che,facendo sport,vada in ipoglicemia severa e successivamente utilizzare la flebo. un consiglio:secondo lei posso partecipare a queste olimpiadi diminuento le unità di insulina che faccio normanlente onde evitare un'ipoglicemia severa?
Il diabete tipo 1 non controindica lo svolgimento di attività sportive ma è necessario saper modificare l'alimentazione e la terapia insulinica quando viene praticata un'attività in cui aumenta il consumo di glucosio dal muscolo e, per effetto degli ormoni dello stress, viene aumentata la produzione di glucosio dal fegato. E' un processo che richiede uno specifico addestramento e l'acquisizione di esperienza. L'avere una mamma diabetologa non può che avvantaggiarla rispetto agli altri.
 

Salve, ho una grave intolleranza allo zucchero, ovvero sono sulla soglia del diabete! Vorrei gentilmente avere una lista dei cibi a me permessi.
Non ci sono cibi assolutamente vietati per chi ha il diabete e men che meno per è solo a rischio di diabete. Vanno limitati fortemente i dolci, eliminate le bibite zuccherate, contenuto l'apporto di alimenti ad alto tenore calorico (affettati, formaggi). Per il resto è indicata un'alimentazione varia e contenente tutti i cibi, aumentando il consumo di verdura, mantenendo 2-3 porzioni di frutta ogni giorno, avendo in genere un pasto con pasta o riso o minestra e un pasto con una porzione di carne o pesce o affettatato magro o formaggio o uova. Le quantità andranno definite in base all'obiettivo peso. Una restrizione calorica sarà necessaria in caso di sovrappeso/obesità. Vanno evitate accuratamente le diete "fai da te".
 


 

 

 

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